È stato pubblicato su The Astrophysical Journal un nuovo studio dedicato all’utilizzo delle stelle variabili RR Lyrae come traccianti per indagare le fasi più antiche di formazione della Via Lattea.
La ricerca, guidata da Giuseppe Bono, ha visto il coinvolgimento di ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata.
Lo studio si basa sull’analisi fotometrica e spettroscopica di circa 300.000 RR Lyrae, grazie alla quale è stato possibile ricostruire in dettaglio la struttura tridimensionale e “a sei dimensioni” (posizione, distanza, moti propri, velocità radiale e composizione chimica) della nostra galassia. L’integrazione delle orbite stellari ha permesso di indagare le epoche più remote dell’evoluzione galattica, fornendo evidenze dirette sulle condizioni fisiche in cui si è formata la Via Lattea.
Uno dei risultati più significativi è l’identificazione di una popolazione consistente di RR Lyrae nelle principali componenti galattiche, alone, disco spesso e disco sottile, tutte caratterizzate da proprietà molto simili. Questa scoperta suggerisce che tali strutture si siano formate in un intervallo di tempo relativamente rapido, dell’ordine di 1–2 miliardi di anni, in accordo con il modello del collasso monolitico proposto negli anni Sessanta da Eggen, Sandage e Lynden-Bell.
ApprofondimentiCongratulazioni al collega Giuseppe Bono e al team di ricerca per questo importante risultato scientifico!
Crediti Immagine: INAF
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